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Il periodo italiano
Durante la prima guerra mondiale tutta la linea del fronte ampezzano era compresa nei territori regolieri, che vennero gravemente danneggiati da bombardamenti e da innumerevoli tagli di piante. L'Osteria di Ospitale della Regola Alta di Lareto venne distrutta dalle granate.
Con la fine della grande guerra Ampezzo passò al Regno d'Italia, e dal 1923 fu sottoposta alla Provincia di Belluno.

Nel 1927 fu emanata la legge italiana sul riordinamento degli usi civici, che ignorava del tutto le Regole. Nel 1936 le Regole iniziarono la lunga vertenza per il riconoscimento e l'attribuzione del patrimonio antico.

Dopo la seconda guerra mondiale restava in vigore la legge precedente sugli usi civici; venne così presentato un ricorso al Ministero dell'Agricoltura e Foreste, asserendo che la legge del 1927 non poteva essere applicata alle Regole, consociazioni speciali di natura privata. Una commissione inviata dal Ministero ad esaminare la questione rigettò il ricorso e ordinò lo scioglimento della promiscuità fra Regole e Comune.
Nella delibera del 7 gennaio 1947 il Comune si dichiarò disposto a riconoscere i secolari diritti delle Regole, a sciogliere la promiscuità e a cedere loro la proprietà del suolo.
In attesa di una definizione conclusiva, le Regole e il Comune si consociarono per la gestione provvisoria tecnico-amministrativa dei beni agro-silvo-pastorali, in una Azienda speciale consorziale boschi e pascoli ampezzani (ASCoBA).
La vertenza si concluse solo nel 1959 con la transazione, cioè con lo scioglimento della promiscuità e l'equa ripartizione del bosco e dei pascoli fra Regole e Comune.

Ritornate proprietarie del patrimonio antico, nel 1962 le Regole si dotarono di un nuovo Laudo.
La legge sulla montagna del 1971 riconosceva giuridicamente sia le singole Regole che la nuova Comunanza delle Regole.
Negli ultimi trent'anni nuove leggi statali e regionale hanno riconosciuto l'importanza dell'istituzione regoliera, quale realtà in grado di esercitare funzioni di manutenzione e salvaguardia del territorio, sia dal punto di vista silvo-pastorale che ambientale, nonché una nuova funzione di tutela del patrimonio storico-culturale.

Con legge della Regione Veneto del 1990 su parte del territorio regoliero è stato istituito il Parco delle Dolomiti d'Ampezzo, gestito direttamente dalla Comunanza delle Regole d'Ampezzo.