Le Regole > Legislazione > Normativa
     
 

Normativa
Dal punto di vista giuridico le Regole possono essere definite "comunioni familiari montane", realtà assolutamente particolari in bilico fra il pubblico e il privato.
Lo Stato italiano riconosce alle Regole d'Ampezzo, e a molte realtà simili sparse sull'intero arco alpino e appenninico, la personalità giuridica di diritto privato, e la libertà di gestirsi autonomamente secondo i propri Laudi o statuti.
I beni collettivi e i loro vincoli sono però riconosciuti di interesse generale, un patrimonio ambientale che non si esaurisce nell'ambito locale, ma che assume un'importanza nazionale: c'è infatti da ricordare che i boschi e le montagne regoliere sono fra i più belli delle Dolomiti, autentico patrimonio di tutti.
La storia dei rapporti con lo Stato e le Regioni per essere parte del sistema giuridico italiano è stata lunga e difficile, ma oggi si può finalmente essere soddisfatti nel vedere riconosciuta a queste realtà una importantissima funzione di salvaguardia ambientale e di tutela del territorio.
La Regione Veneto ha riconosciuto questa valenza e dal 1990 ha affidato alle Regole d'Ampezzo la gestione del Parco Naturale Regionale delle Dolomiti d'Ampezzo, primo caso in Italia di un parco regionale amministrato da un soggetto privato.
Da secoli il patrimonio regoliero viene utilizzato per la sopravvivenza della comunità attraverso il pascolo del bestiame, il taglio e la vendita del legname, l'uso del bosco per l'edilizia dei Consorti e per il loro riscaldamento domestico.
Il bene collettivo viene goduto secondo i bisogni di ciascuna famiglia, e l'uso del bosco e del pascolo è regolamentato dai Laudi, antichi codici scritti tramandati per secoli, che sono giunti fino a noi pressoché inalterati nella sostanza e che vengono rispettati e applicati ancora oggi.

La comunità ha da sempre tutelato la proprietà collettiva di boschi e pascoli con particolari vincoli:

  • destinazione d'uso agro-silvo-pastorale
  • i beni sono destinati in perpetuo a bosco e a pascolo
  • inalienabilità
  • divieto di vendere o cedere i beni ad altri
  • indivisibilità
  • divieto di dividere tali beni fra i Regolieri e con altri

La legge garantisce oggi anche altre forme di tutela:

  • inusucapibilità
    l'impossibilità per i beni regolieri di essere acquistati da altri per usucapione
  • interesse generale
    il valore ambientale dei beni va oltre linteresse della sola comunità regoliera, ma si estende a tutta la collettività
Normativa di riferimento
Laudo della Comunanza delle Regole d'Ampezzo (vigente, anno 2005)

Regolamento al Laudo delle Regole d'Ampezzo (vigente, anno 2007)

Legge 25 luglio 1952, n. 991, art. 34
Provvedimenti in favore dei territori montani

Decreto del Presidente della Repubblica 16 novembre 1952, n. 1979, art. 30
Regolamento per l'esecuzione della Legge 25 luglio 1952, n. 991

Legge 3 dicembre 1971 n. 1102, art. 10-11
Nuove norme per lo sviluppo della montagna

Legge regionale del Veneto 22 marzo 1990 n.21
Norme per l'istituzione del Parco delle Dolomiti d'Ampezzo

Legge 31 gennaio 1994, n. 97, art. 3
Nuove disposizioni per le zone montane

Legge Regionale del Veneto 19 agosto 1996 n. 26
Riordino delle Regole